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IMPERMANENTE 15

SPETTRO VISIBILE

Stefano FRASCARELLI

SPETTRO VISIBILE

opere di
Stefano FRASCARELLI

introduzione di
Giovanna BRENCI

12.11.2014 – 08.03.2015


STEFANO FRASCARELLI – BIOGRAFIA

Stefano Frascarelli

Stefano Frascarelli nasce il 16 marzo 1981 ad Assisi, dove vive e lavora.

La forte passione per l’arte lo porta ad accostarsi alla pittura come autodidatta circa dieci anni fa, e da quel momento ha perseguito una personale ricerca artistica che ancora oggi mostra una continua evoluzione del suo lavoro. Tema portante delle sue opere è da sempre il paesaggio, rappresentato mediante una pittura astratta.

La tecnica si evolve invece nel tempo, passando dalla pittura ad olio su carta o tavola dai piccoli formati, agli attuali smalti su plexiglass.

Nel 2009 apre, nel centro storico di Assisi, la Minigallery spazio espositivo e galleria dove oltre al proprio lavoro Frascarelli presenta altri artisti italiani.

Dal 2011 inizia ad esporre in mostre personali e collettive organizzate in Italia e all’estero.

Esposizioni:

19 luglio-19 ottobre 2014, FOLIGNO, Ricognizione 2014, Centro italiano Arte Contemporanea;

21 giugno-11 luglio 2014, AGROPOLI, Plexi, Palazzo Civico delle Arti;

13-15 giugno 2014, AMSTERDAM, AO mini, Atelier Open,

31 maggio-19 giugno 2014, AGROPOLI, Camere con Vista, Palazzo Civico delle Arti;

31 maggio-15 giugno 2014, ASSISI, PostcARTs 2…e tanti cordiali nutrimenti, il Baccanale;

27 aprile-1 maggio 2014, NARNI, Ars Palliorum, premio ad invito per l’Arte Contemporanea;

11 aprile-30 maggio 2014, BERLINO, Physis II, Japanese-German Center;

8 aprile-30 maggio 2014, PERUGIA, Oltre le Divergenze, Residenza d’Epoca Poggiolo;

4-11 aprile 2014, BRATISLAVA, White Space, sala Laca Novomeského;

aprile 2014, ROMA, I Fiori del Maam, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz;

23 marzo-20 aprile 2014, BASTIA UMBRA, Materia e Colore, Roche Bobois Perugia;

6 novembre-15 dicembre 2013, BERLINO, Physis II, l’Istituto Ellenico di Cultura;

13 gennaio – 20 marzo 2014, MILANO, Plexi, Showroom Livia Gregoretti;

6-20 ottobre 2013, ASSISI, Plexi, Minigallery;

20-31 luglio 2013, SANTA MARGHERITA LIGURE, Orizzonte, Nogallery;

25-27 luglio 2013, PALAZZO DI ASSISI, Cambio Festival, Castello dei Figli di Cambio;

6-21 luglio 2013, PERUGIA, D.A.S., Galleria Artemisia;

20-23 giugno 2013, ISOLA MAGGIORE LAGO TRASIMENO, Music for Sunset; organizzato da MusicalBox Eventi

22-23 novembre 2012, MILANO, Energia, Rettorato del Politecnico

20 novembre-20 dicembre 2012, BERLINO, Physis, Istituto Ellenico di Cultura

9-11 novembre 2012, TORINO, The Others Fair, ex Carceri “le Nuove”

29 settembre -7 ottobre 2012, ASSISI, Physis, Minigallery

20 aprile-20 maggio 2011, Santa Maria degli Angeli, Blu e gli Altri, Libreria Dillinger

INTRODUZIONE A CURA DI GIOVANNA BRENCI

VISIONI DI COLORE PURO

La natura affascina Stefano Frascarelli al punto da divenire soggetto unico e prediletto delle sue opere pittoriche. Una pittura spontanea e intuitiva, espressione del mondo interiore, alla quale Frascarelli giunge dopo un lungo percorso iniziato anni fa da autodidatta, seguendo la passione per l’arte che diventa tutto il suo mondo.

Lo sguardo dell’artista si rivolge, in particolare, ai colori della natura racchiusi nello “spettro visibile” studiato da Newton. Gli stessi colori puri che successivamente ritroveremo negli scritti di Kandinskij, iniziatore dell’astrattismo, il quale li interpreta in relazione all’anima umana attraverso la Teosofia e descrive una nuova epoca di grande spiritualità e del contributo che le darà la pittura.

In ogni aspetto naturale del mondo circostante Frascarelli trova ispirazione e sceglie di ritrarlo, di fermare tale bellezza componendo paesaggi dove riferimenti e forme reali si perdono nel linguaggio astratto, per lasciare che sia la sola materia pittorica a comunicare con lo spettatore.

Fin dalle prime rappresentazioni il colore assume un valore simbolico che stravolge, sovvertendo, il ruolo e il rapporto tra i concetti di maschile-femminile. La pennellata sicura, ampia e piatta, distende senza sfumature il pigmento sul supporto, creando una netta linea di demarcazione tra le campiture, un confine. Al dì la di questa cesura due mondi si sviluppano ognuno incurante dell’altro, senza mai penetrarsi. Allo stesso tempo, questa divisione richiama l’orizzonte, quella poetica linea di confine dove il cielo incontra la terra e si riflette su di essa.

L’artista per sua natura tende alla sperimentazione, alla ricerca di nuove soluzioni, e Stefano Frascarelli lo ha fatto con coerenza di pensiero, indagando nuove possibilità senza mai abbandonare l’astrattismo e soprattutto il tema del paesaggio. Nei lavori più recenti, come quelli presentati in questa esposizione, il supporto non è più la tavola in legno ma il plexiglass un polimero, materiale contemporaneo scelto per una sua specifica qualità, la trasparenza. Anche il colore rimane lo stesso ma perde il rigore imposto dalla mano dell’artista. Il pittore lascia lo smalto libero di spandersi sulla superficie, l’azione qui si limita a guidarlo senza tuttavia esercitare un intervento diretto sull’opera. I due colori, i due universi, ora si fondono osservando le leggi del caso formando arabeschi, volute, disegni amorfi che rappresentano scorci di natura selvaggia, priva di regole e incontaminata i cui unici limiti sono quelli imposti dal supporto. Non esiste più sotto-sopra, destra-sinistra o un fronte-retro del quadro, perché da ogni punto di vista nasce una visione che asseconda gli effetti creati dalla vernice e dalla trasparenza del supporto. Le opere di Stefano Frascarelli sono finestre, squarci aperti sulle pareti che trasportano lo spettatore nei luoghi mentali dell’artista, la cui visione arriva a toccare i sentimenti attraverso le vibrazioni cromatiche.

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