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IMPERMANENTE 22

MATERIA VIVA

Armando MORICONI

MATERIA VIVA

opere di
Armando MORICONI

introduzione di
Giovanna BRENCI

26.10.2016 – 29.01.2017


ARMANDO MORICONI – BIOGRAFIA

Nasce a Foligno nel 1970. Nel 1995 inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia al corso di scultura sotto la guida del Maestro Edgardo Abbozzo e Bruno Corà.

Consegue nel primo anno di Accademia il primo premio di Scultura al concorso I giovani e l’arte a cura dell’Associazione Antonio Canova’91. Tra i membri della giuria il maestro scultore peruviano Joaquin Roca Rey e il maestro Nino Caruso. Ottiene nel febbraio 1998 una borsa di studio Erasmus presso l’Università di Belle Arti di Barcellona della durata di tre mesi. A Foligno realizza per il Lions Club i rilievi in bronzo per la facciata della casa di accoglienza “G. Palmas”.

Nel settembre 2000 consegue il diploma di laurea in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia ottenendo il massimo punteggio con lode. Nel maggio 2001 riceve il primo Premio di Scultura “Edgardo Mannucci” a cura del Rotary Club International di Arcevia (An).

Frequenta nel mese di Ottobre 2013 il reparto di incisione presso la SVA Visual Art School di New York dove realizza le sue prime incisioni.

Attualmente è al lavoro per il Monumento ai Caduti di Agliano che verrà collocato presso il Municipio di Campello sul Clitunno.

Per la realizzazione delle opere scultoree predilige materie quali marmo, ceramica e bronzo che fonde nel proprio laboratorio con l’antica tecnica della fusione a cera persa.

Molte opere si trovano in collezioni private in Italia, California, New York, Osaka, Londra, Lussemburgo, Spagna, Francia. Partecipa a numerose esposizioni collettive in Italia e all’estero, tra le più recenti:

  • TERRA DI MAESTRI Artisti Umbri del Novecento VI 1981 – 2000 e ultime generazioni , Villa Fidelia, Spello 2007.
  • Dimensioni parallele, 2013 Minigallery, Assisi.
  • Omaggio a Emilio Greco, Spello, 2014.
  • Segni di fede nell’arte contemporanea, Museo Capitolare Diocesano, Foligno, 2014.
  • Oltre le divergenze, Arte Contemporanea Al Poggiolo, Pilonico Materno (PG), 2014.
  • Materia e sapere 2014, mostra itinerante, Pilonico Materno Campello sul Clitunno, Calcata, 2014.
  • Ricognizione 2014 – Arte Contemporanea in Umbria, CIAC, Foligno, 2014.
  • BACULUS 2014, Museo Carandente, Palazzo Collicola, Spoleto, 2014.
  • Forma dell’immagine 2014-2015, OFFARCH Officina d’Architettura, SPOLETO, 2014.
  • Oltre la vita, Fondazione L’Arsenale, Lago di Iseo, 2015
  • Misericordiae Opera 2016, Museo Capitolare Diocesano, Foligno, 2016.

INTRODUZIONE A CURA DI GIOVANNA BRENCI

MATERIA VIVA

Armando Moriconi è un artista che ha della scultura una visione “classica” attraverso la quale, tuttavia, realizza opere in linea con i linguaggi contemporanei.

Fin dalle prime opere, intorno alla metà degli anni Novanta, si dedica ad una ricerca il cui fine è il rimando alla natura intesa sia come dinamismo e tensione, sia come trasposizione plastica della materia organica; e lo fa in principio guardando ai maestri del novecento, primo fra tutti Costantin Brancusi per la grande capacità nel trasformare la materia in forme essenziali levigate all’estremo. Da quest’ultimo Moriconi assorbe l’ossessione per le superfici “finite”, compatte, in grado di rendere il senso del peso e dell’energia della materia. Che si tratti di bassorilievi o sculture a tuttotondo, che sia ceramica, marmo o bronzo (i materiali prediletti) troviamo un dinamismo fatto di panneggi e forme morbide, affatto aggressive, grazie alle quali la scultura raggiunge un proprio equilibrio interno.

La scelta dei materiali è consapevole e deriva in Moriconi da un rispetto per questa che talvolta si trasforma in timore di attaccare il blocco. Timore e al tempo stesso necessità insita nell’uomo che, attraverso il “fare” trova un intimo appagamento.

Ad affascinare Moriconi non sono solo le possibilità espressive offerte dai diversi materiali scultorei, ma le specifiche tecniche relative ad ognuna, in base alle caratteristiche di un metallo di una pietra o della ceramica. Di quest’ultima, ad esempio, si è dedicato alla sperimentazione della tecnica Raku coi suoi riflessi dorati e cangianti e indagando l’opposizione dell’effetto lucido/opaco delle superfici per raggiungere il senso di materia organica.

La finitezza delle superfici levigate fino a risultare lucenti e morbide è peculiarità della sculture in marmo di Moriconi, dove la delicatezza dei motivi astratti conducono lo spettatore a percepire nelle opere un senso di vita, senza però riuscire a scorgere una forma riconoscibile.

Nella lavorazione del bronzo l’artista recupera a pieno la tradizione scultorea realizzando i suoi lavori mediante l’antica tecnica della fusione a “cera persa”, oggi conosciuta da pochi la cui applicazione richiede capacità ed esperienza. Alla classicità qui si unisce l’alchimia dell’artista che rifinisce le fusioni con patine dai colori mai scontati a causa delle reazioni chimiche.

La capacità di realizzare le proprie opere rende Moriconi un artista completo, per il quale l’idea, la concezione di un’opera è importante quanto la sua stessa realizzazione.

Idea e manualità in Armando Moriconi tornano ad avere il medesimo valore all’interno di un processo artistico dove l’una non può essere senza l’altra.

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