ArtStyle

IMPERMANENTE 12

PAESAGGI DETTATI

Domingo KDEKILO

PAESAGGI DETTATI

opere di
Domingo KDEKILO

introduzione di
Giovanna BRENCI

16.10.2013 – 12.01.2014


DOMINGO KDEKILO – BIOGRAFIA

Domingo Kdekilo nasce a Malaga nel 1974.

Dal 1992 si avvicina alla scrittura, sua passione da sempre, elaborando storie di fantasia.

Si laurea in Legge ed esercita la professione di avvocato a Berlino, dove si trasferisce dal 1999.

Formatosi artisticamente da autodidatta, dal 2000 inizia a disegnare con la macchina da scrivere inventando un personale metodo che ne caratterizza la cifra stilistica.

Entra a far parte del gruppo dell’Institut für Bildbetrachtung, con il quale espone in Germania e all’estero.

La continua ricerca lo porta oggi a sperimentare le possibilità della video arte applicata al suo lavoro grafico con esiti affini al flip-book.

MOSTRE PRINCIPALI:

2012: Una settimana di arte a Pozzuolo. Arte dal vivo e mostra, Pozzuolo Umbro (Pg), collettiva; 2011: Schrift & Typographie in der zeitgenössischen Kunst, Museum für Drukkunst, Leipzig (Germania), collettiva; 2010: Berlin-Potsdam-Pozzuolo, Palazzo Moretti, Pozzuolo Umbro (Pg), collettiva; Berlin-Potsdam-Perugia, Ex chiesa Santa Maria della Misericordia, Perugia, collettiva; 2009: Berlin-Pozzuolo, Il Compressore, Pozzuolo Umbro (Pg), collettiva; 2007: Buchstabenviecher und Hirnwiesen, Institut für Bildbetrachtung, Berlino, personale; 2006: Schreibmaschinenzeichnungen, Cinco Echegaray, Màlaga, personale;

2005: Schreibmaschinenzeichnungen, Institut für Bildbetrachtung, Berlino, personale.

INTRODUZIONE A CURA DI GIOVANNA BRENCI

IL “CARATTERE” COME FORMA E PAROLA

L’arte, in ogni sua forma e accezione, ha tra i suoi fini primari quello di esprimere un messaggio, un concetto o semplicemente una sensazione. Un linguaggio universale in grado di comunicare mediante differenti categorie che talvolta gli artisti tendono a fondere, al fine di sperimentare inedite forme espressive. Nel caso specifico dell’interazione tra scrittura e disegno, o arte visiva in genere, si possono annoverare numerosissimi esempi sia tra le correnti delle avanguardie storiche quali Futurismo e Surrealismo o tendenze come la Poesia visiva degli anni Sessanta, sia ricordare le esperienze di singoli artisti come le opere concettuali di Joseph Kosuth o i single trine dell’italiano Giuseppe Capogrossi. Per tutti la scrittura è elemento comune dal punto di vista iconografico ma il significato varia secondo le poetiche personali.

Anche domingo kdekilo coniuga scrittura e disegno portando avanti, da oltre dieci anni, un lavoro che indaga e sperimenta il rapporto tra queste due categorie artistiche. È la passione per la scrittura ad interessarlo fin dai primi anni Novanta, quando inizia a praticarla per redigere racconti e attraverso la professione di avvocato. A questa poi, nel Duemila, unisce il disegno realizzato mediante un mezzo espressivo non proprio convenzionale che kdekilo già padroneggia: la macchina da scrivere. L’artista esplora le possibilità offerte dalle diverse tipologie di questo strumento scoprendo che mentre la versione elettronica gli permette di operare su formati grandi e di ruotare il foglio di carta, la versione manuale, a seconda della pressione esercitata sui tasti, rende effetti di tono fino a perforare il foglio.

Seguendo la propria intuizione inizia a “scrivere il disegno”, a realizzare immagini che ritraggono piccoli paesaggi composti da caratteri ai quali assegna il valore di forme elementari. In questi primi esempi (tre presenti in mostra) scrittura e disegno si equivalgono nella concezione formale dell’opera, la quale tende ad un fine puramente estetico.

Nel corso degli anni, tuttavia, il lavoro di domingo kdekilo subisce una svolta segnata da Il viaggio libro in cui, nonostante la presenza del disegno, è più forte il legame con la poesia. Una maturazione in cui un ruolo fondamentale è giocato dalle esperienze vissute dall’artista spostandosi tra Spagna, Germania e Italia. Le diverse culture e idiomi assimilate ne influenzano il lavoro sul piano concettuale più che dal punto di vista formale. La scrittura rompe il precedente equilibrio e la comunicazione verbale diviene valore aggiunto portando l’opera ad avere un ulteriore piano di lettura: a quella visiva dell’immagine, più superficiale, segue quella verbale, più recondita. I simboli grafici non sono più semplici forme ma tendono ora ad unirsi formando parole e frasi di senso compiuto in una delle quattro lingue che kdekilo utilizza correntemente: spagnolo, tedesco, inglese e italiano.

Scrittura e disegno si integrano a tal punto che è la parola stessa, col suo contenuto, a dettare e guidare il tema del disegno, sviluppandolo sempre più fino a concretizzare l’immagine definitiva. Una metascrittura attraverso la quale domingo kdekilo indaga le radici comuni dei diversi linguaggi e le assonanze etimologiche esistenti tra i lemmi che compongono differenti idiomi.

L’artista stesso definisce questa una fase ancora di passaggio, di evoluzione e oggetto di continue sperimentazioni, alcune delle quali lo hanno portato a concepire il suoi paesaggi sotto forma di flip-book, tipologia di libro che a sua volta ha spinto domingo kdekilo a concepire il proprio lavoro come video dove le parole si accostano e si sovrappongono creando immagini che talvolta abbandonano il tradizionale soggetto del paesaggio evocando immagini astratte liberamente interpretabili.

CUTSTYLE Parrucchieri | Via Eugubina, 2 B/C – 06122 – Perugia | P.IVA 03178920546 © Copyright – Tutti i diritti sono riservati

You may also like...